ENGLISH:

 

We all have that special place don’t we? The kind of place that makes you think: one can travel around the world looking for something special, or one can just be still and let the world take over. For a great deal of florentines in the 70s and 80s, that special place mixing international influences with local legends, was the film theatre Universale. A place where university students learned to speak like working-class thugs, in the endless flow of joints between the seat rows, and where the audience little by little became the protagonist of the show.

This is a story of three friends, destined to lose and find each other over and over again. It’s a universal coming-of-age story with Florentine flavours and a welcome insight into life of the city often iconified and narrated with the way unfamiliar for its people.
Laugh guaranteed, Universale is a heart-warming comedy and history of a cultural landmark.

ITALIANO:

Questa è la storia di tre amici: Tommaso, Marcello e Alice, dei loro destini che si intrecciano, si lasciano e poi si ingarbugliano di nuovo, in una serie di avventure a cavallo degli anni ’70 e che incarnano i sogni le illusioni e le sconfitte di una generazione.
Ma questa è anche la storia di un cinema di Firenze e di tutti i personaggi che gravitavano lì intorno: al Cinema Universale infatti il vero spettacolo non era il film, ma il pubblico, e il Cinema riusciva ad essere allo stesso tempo sia il luogo che la pellicola, in una fantastica alchimia che non poteva prescindere dai sonori commenti della sala al film in corso.
Perchè, come spesso accade, il cinema diventa lo specchio e l’appendice di storie private e collettive, sia che sullo schermo che nelle sue poltroncine di legno o al bancone del bar, dove si sovrappongono Marlon Brando e il Tamburini, John Wayne, la politica e l’amaro Ballardini, l’hashish e Jesus Christ, ma anche il punk, la new wave, l’eroina, le radio libere e tutto quanto ha attraversato il mito del Cinema Universale.