ENGLISH

Italy, 1959. A ten-year-old boy called Guido enters a Catholic seminary, fascinated by the idea of becoming a priest. He quickly understands that in order to be a good seminarian he has to submit to an ascetic and unnatural training, consisting in mortification of the flesh, obsession with sin and repression of one’s sexual instincts and desires. Guido finds himself up against a deeply hierarchical system, where strict observance of rules and blind obedience to superiors are taught. A system in which thinking for oneself is forbidden. It always happens when the demands of the individual are in conflict with the self-preservation of the Establishment. Moreover, the devotional rites that are practised at the seminary focus on the obsessive repetition of ritual and prayers, the catechistic indoctrination and leave the “love for one’s neighbour” teaching aside, especially regarding the needy. Guido instead will hold dear the practice of fraternal love and throughout the course of his childhood and early adulthood he will share good and bad times with his fellow seminarians and dearest friends until a series of unforeseeable events will lead him to learn a bitter truth: life as he imagined it is not what it seems and, in order to save face, immorality can be hidden and tolerated.

 

ITALIAN:

Guido, un bambino di dieci anni, varca il cancello di un Seminario, affascinato dal sogno di diventare sacerdote.

Ben presto prende consapevolezza che essere un bravo seminarista significa piegarsi ad una educazione innaturale, ispirata a un modello ascetico di disprezzo del corpo, all’ossessione del peccato, alla repressione sessuofobica degli istinti e dei sentimenti. Guido si scontra con un inflessibile sistema gerarchico, che obbliga ad osservare rigidamente i regolamenti, obbedire ciecamente ai superiori e a non pensare con la propria testa, così come accade in ogni realtà in cui le esigenze del singolo individuo si scontrano con l’autoconservazione dell’istituzione.

La pratica religiosa di tipo devozionale privilegia l’indottrinamento catechistico e la ripetizione ossessiva di riti e preghiere, mettendo in secondo piano la solidarietà verso i più deboli, che Guido considera invece il più importante dei comandamenti. Il protagonista condivide dai 10 ai 18 anni tutti i momenti, divertenti ma anche drammatici, della vita in comune con i suoi amici, finché una serie di imprevedibili vicende lo porterà a confrontarsi con una realtà molto diversa da quella immaginata, scoprendo come si arrivi anche a nascondere alcuni comportamenti immorali, pur di salvare il buon nome dell’istituzione.